Bionda Adamello

 

Storia e consistenza

Razza autoctona della Val Camonica (Lombardia), di origini antiche e localmente detta “Bionda” o “Mustascia”. Presenta alcune similitudini con la razza svizzera Toggenburg, con la quale oggi è talora incrociata. La popolazione di Bionda, un tempo molto numerosa, ha subito un calo progressivo fino a rischiare l’estinzione (100 capi nel 1995). Successivamente è stata recuperata e oggi sono allevati oltre 4500 animali nella Valle di Saviore e nella Valle Camonica (BS); alcuni nuclei sono presenti in altre valli bresciane, bergamasche, lariane e nella parte occidentale del Trentino.

Caratteristiche

Razza di taglia medio-grande con pesi variabili tra 55 e 60 kg nelle femmine e 70 e 75 kg nei maschi; l’altezza media al garrese è di 75 cm. Il nome “Bionda” deriva dal colore uniformemente bruno chiaro del mantello, che ègeneralemnte medio lungo. La testa presenta due striature chiare (dette “frisature”), barba, orecchie erette e, talora, corna (corte e a sciabola, più frequenti nei maschi).

L’allevamento tipico della Bionda è di tipo tradizionale, con piccola transumanza verticale, stabulazione invernale e alpeggio estivo fino a 2500 m di altitudine.

 Attitudini (Produzioni)

L’attitudine prevalente della Bionda è la produzione di latte. Dopo l’allattamento dei capretti e lo svezzamento nel periodo pasquale, il latte viene munto per la caseificazione e la trasformazione in formaggi tipici locali.

La produzione media di latte è di 350 kg a lattazione, con tenori medi di grasso e proteina del 3.16% e del 2,97%. Il latte è destinato alla produzione di formaggi oggi molto affermati grazie all’azione di valorizzazione svolta dal parco dell’Adamello, da RARE e, recentemente, da Slow Food con la creazione di un Presidio.

Particolarità

Il prodotto tipico della Bionda è il “Fatulì”, formaggio presamico affumicato con rami di ginepro di forma cilindrica con crosta scura e dura dove risaltano i segni della grata dell’affumicatura. Il successo di questo formaggio ha indotto alcuni allevatori a sostituire o ad incrociare la Bionda con la Toggenburg, razza simile ma più produttiva, mettendo così a rischio la purezza della Bionda dell’Adamello. Le altre produzioni caprine sono le “mascherpe” o “Mascarpi”, ricotte ottenute mettendo il siero di latte che avanza dalla produzione di Fatulì in sacchetti di cotone per alcuni giorni.