• Pecora Brigasca
    Diffusa nelle province di Imperia e Savona, la Brigasca è una pecora di taglia media, resistente e docile, adatta al pascolo in zone impervie
  • Pecora di Corteno
    La pecora di Corteno si caratterizza per la taglia media. Ha poche esigenze alimentari, che le consentono di sfruttare pascoli magri. Gli agnelloni hanno un peso di 40-50 kg a dodici mesi di età
  • Pecora Laticauda
    Questa razza, allevata nell’area compresa tra le province di Benevento, Avellino e Caserta, presenta una discreta produzione di latte e frequenti parti plurigemellari

  • Pecora Saltasassi
    Si tratta di una razza di taglia medio-piccola vicinissima all’estinzione; un tempo era allevata per la produzione di carne (agnelli di 12-15 kg) e lana grossolana
  • Pecora Garessina
    Allevata ormai in pochi esemplari in provincia di Cuneo, questa razza dagli arti brevi e robusti si presta all’allevamento in zone impervie. È oggi utilizzata quasi esclusivamente per la produzione di carne
  • Pecora Cornigliese
    Si tratta di una razza a triplice attitudine: latte, carne, lana. Viene allevata soprattutto per la produzione di carne, data la grande mole, le masse muscolari compatte e la scarsa presenza di grasso
  • Pecora Matesina
    Questa pecora, nota localmente con il nome di «pagliarola», è un’ottima pascolatrice in grado di adattarsi a qualsiasi ambiente e a difficili condizioni atmosferiche. È una razza a triplice attitudine (carne, lana, latte) anche se la produzione di latte è scarsa
  • Pecora Garfagnina Bianca
    È una pecora apprezzata dai pastori per la sua rusticità e robustezza. Si tratta di una razza a duplice attitudine, adatta sia per la produzione di latte che di carne. Viene allevata al pascolo per diversi mesi all’anno e durante l’inverno riceve un’integrazione alimentare a base di fieno
  • Pecora Pomarancina
    Questa razza viene allevata allo stato semibrado prevalentemente per la carne dell’agnello. L’alimentazione viene integrata con fieno o altri prodotti vegetali di origine aziendale nei periodi più sfavorevoli dell’anno. L’agnello viene alimentato con latte materno fino al sacrificio
  • Pecora Cornella Bianca
    È una razza a duplice attitudine (latte e carne), anche se la selezione è stata maggiormente orientata al miglioramento della produzione di latte. Si adatta all’ambiente montano dell’alto appennino dove viene tenuta al pascolo per diversi mesi all’anno. Può essere però allevata con successo anche in pianura
  • Pecora Brogna
    Essendo molto rustica, questa razza si adatta bene alle condizioni ambientali del pascolo montano con un’alimentazione basata quasi esclusivamente sulle risorse naturali. La produzione tipica di questa razza è la carne, ma anche il latte è di buona qualità
  • Pecora Barbaresca Siciliana
    Questa razza ovina siciliana è allevata prevalentemente per la produzione di carne, ma può arrivare a produrre intorno ai 250 litri di latte durante il periodo della lattazione
  • Pecora Rosset
    Allevata esclusivamente in Valle d’Aosta, la razza è ora valorizzata per la produzione di lana e carne. Oltre alla carne degli agnelli, è ottima quella – salata, fresca o stagionata – ricavata dalle pecore adulte
  • Pecora delle Langhe
    La razza delle Langhe, o Langarola, è considerata autoctona della zona tra l’Alta Langa cuneese e quella savonese. Apprezzata per le buone capacità produttive, dal Piemonte la razza si è diffusa in varie regioni del Centro e anche Sud Italia
  • Pecora Frabosana
    Si tratta di una razza originaria della provincia di Cuneo ancora oggi apprezzata per le sue doti di rusticità, frugalità e resistenza. La transumanza caratterizza il suo allevamento, destinato, in caso di greggi di qualche centinaio di capi, soprattutto alla produzione di agnelli
  • Pecora Noticiana
    Si tratta di una razza siciliana adatta per la produzione di carne alla quale viene però preferita quella del latte da destinare alla caseifi cazione. Nei mesi primaverili ed estivi vive al pascolo per poi essere riportata in stalla nel resto dell’anno
  • Pecora Carsolina
    La pecora Carsolina detta anche Istriana è originaria dell’area carsica nord adriatica. Deriva probabilmente da incroci tra ovini locali e ceppi ovini di provenienza balcanica, eventualità comprovata storicamente da spostamenti di popolazioni dalla attuale Romania verso il Carso nel XVII secolo.
  • Pecora Ciavenasca
    Razza lombarda autoctona della provincia di Sondrio, la pecora Ciavenasca ha origini incerte. Non ci sono dati sulla sua consistenza e diffusione attuale e il Registro Anagrafico delle popolazioni ovine e caprine a limitata diffusione risulta vuoto.
  • Pecora Ciuta
    Razza autoctona della Valtellina (Lombardia) e dell’Alto Lario, il cui nome significa semplicemente “piccola pecora” (è effettivamente la più piccola razza di pecora dell’Arco Alpino). La Ciuta era già stata descritta nell’Atlante delle razze ovine e caprine del CNR (1983).
  • Pecora Fiemmese
    La pecora Fiemmese, conosciuta anche come Villnoesser Schaf, deriva da incroci tra le razze ovine Karntner (Pecora della Carinzia), Bergamasca e Padovana. E’ una razza diffusa anche in altri paesi dell’Arco alpino, soprattutto in Austria (Carinzia) con il nome di Brillenschaf e in Slovenia conosciuta come Jezersko Schaf. Fino alla prima guerra mondiale era la razza ovina più diffusa nel sud della Carinzia, in Slovenia e in Friuli Venezia Giulia.
  • Pecora Savoiarda
    Razza autoctona piemontese detta anche “di Cuorgnè”, ha origini incerte. Date le sue caratteristiche fisiche e l’areale di distribuzione, è ritenuta possibile una sua origine comune con la razza francese Thones et Marthod diffusa nei dipartimenti francesi della Savoia, Alta Savoia, Alta Maurienne e della regione di Thones.
  • La Pecora Sopravvissana dal sito del nostro Socio Delfini Mauro
    Nata nel XVIII secolo, la razza sopravvissana, dal territorio laziale si è diffusa in Umbria, nelle Marche, in Toscana e in Abruzzo. Le carni di agnelli di razza sopravvissana sono tra le più buone al mondo, ma, come da classico destino degli animali “storici” italiani, anche questa razza ovina è stata prima accantonata.

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