Editoriale

di riccardo fortina

Questo numero di RAREFATTI è dedicato alle estinzioni.

Quando si parla di “estinzioni” ci si riferisce in genere alle specie animali o vegetali: è un fenomeno ricorrente nella storia della Terra, anche se molto lento. Occasionalmente sono avvenuti anche estinzioni di massa; la comunità scientifica ne riconosce cinque appartenenti al passato e una tuttora in corso. La sesta estinzione di massa è di origine antropica ed è causata dalla rivoluzione industriale, dalla crescita della popolazione mondiale, dalla espansione delle città e da molti altri fattori.

Esiste anche, però, un’altra estinzione che prosegue a ritmi frenetici: è quella delle varietà e delle razze domestiche, selezionate nel corso dei secoli da agricoltori e allevatori di luoghi e ambienti diversissimi. L’estinzione di una razza è un segnale evidente dei cambiamenti che avvengono in agricoltura e in zootecnia, e nelle società in generale. Se è vero che ciclicamente le razze si estinguono e vengono sostituite da altre nuove e più produttive, più prolifiche o più adatte a mutate condizioni ambientali o di allevamento, ciò che oggi impressiona è la velocità: negli ultimi decenni perdiamo a livello mondiale 2 razze a settimana. Questo ritmo è anche lo specchio dei rapidi cambiamenti della zootecnia a livello planetario, che ricorre sempre di più a poche razze selezionate, molto prolifiche, a crescita rapida, e a modelli di allevamento intensivi o semibradi.

Molti ci chiedono se il destino delle razze locali non sia già scritto, e se valga la pena lottare e cercare di rallentare questi cambiamenti. Noi, come molte altre Associazioni, crediamo di si! In questi tempi di grandi cambiamenti della società, le razze autoctone, l’allevamento al pascolo, le tecniche rispettose del benessere animale sono un valore non solo etico ma anche produttivo. 

Gli allevatori di razze autoctone sono i protagonisti di scelte spesso solitarie e culturalmente controcorrente, ma più che mai necessarie per garantire non solo prodotti di qualità, ma la salute dei territori e il futuro di molte aree marginali. 

L’estinzione è per sempre! Lottiamo per evitarla.

Riccardo Fortina – Presidente