Scompariranno i suini al pascolo e le razze autoctone?
TORINO, ITALY – 27 Settembre ore 15:00
Gratuito. 54 POSTI DISPONIBILI
L’allevamento suino al pascolo, importante per conservare gli equilibri ambientali delle aree interne e custode di razze locali a rischio, ha un futuro incerto. La peste suina africana avanza e lascia alle sue spalle un deserto zootecnico nelle terre alte. Alle aziende estensive, molte delle quali biologiche, erroneamente considerate fonte di rischio, si impongono chiusure e abbattimenti, senza risarcimenti adeguati. Le basi scientifiche di misure così drastiche restano poco chiare. Difficile non chiedersi quanto pesi, in queste scelte, l’esigenza di tutelare il comparto intensivo su cui si regge l’industria della salumeria. Il rischio di perdere prodotti come il prosciutto di cinta senese importa a pochissimi e forse di questa razza suina, la più iconica, rimarrà traccia soltanto su un affresco trecentesco. Slow Food Italia ha già lanciato l’allarme a fine 2024, con l’Appello di Cagli, sottoscritto in occasione dell’evento Distinti Salumi, con l’obiettivo di salvare le razze suini autoctone e l’allevamento estensivo e di piccola scala. Ma da allora non è stato fatto nulla di concreto e chiudono e interrompono le attività una dopo l’altra proprio le aziende più virtuose e attente all’ambiente e alla salute. Per questo una coalizione di associazioni si è di nuovo mobilitata per chiedere l’applicazione di misure di sicurezza alternative e praticabili. A Terra Madre facciamo il punto su una strategia che non ha fermato la peste suina, ma certo sta mettendo la parola fine all’allevamento estensivo e alla biodiversità suinicola italiana.
I nomi dei relatori saranno pubblicati nelle prossime settimane.
#TerraMadre2026 è nel centro di Torino dal 24 al 27 settembre. Terra Madre è inoltre 5 mesi di #RoadtoTerraMadre, in Italia e nel mondo, dal 1° maggio al 20 settembre e ancora 8 giorni di #TerraMadreOff, a Torino e in Piemonte, dal 21 al 28 settembre. Degustazioni, convegni, progetti, tanti modi per stare insieme e riflettere, comprendendo come la biodiversità sia la nostra principale ricchezza e cultura di pace. La manifestazione è organizzata Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte.
Link dell’evento qui
