Distinti Salumi – dal 25 al 27 aprile 2025 Cagli (PU)

Dal 25 al 27 aprile 2025 a Cagli (PU), per salvaguardare razze autoctone, allevamenti allo stato brado, terre alte e comunità.

Torna dal 25 al 27 aprile 2025 a Cagli Distinti Salumi, la manifestazione della Città diCagli (PU), realizzata in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Marche, che celebra la migliore norcineria artigianale italiana. Una tre giorni di Laboratori del Gusto, incontri, conferenze e un mercato per portare nella cittadina marchigiana i più grandi interpreti dell’artigianato norcino nazionale, i custodi delle razze locali italiane e gli allevatori estensivi e di piccola scala. Il 24 maggio, alle ore 16:00 in Palazzo Mochi Zamperoli, Sala dell’Arcadia – Via Imbriano Alessandri, 39 la conferenza “Allevare bene per vivere meglio” vedrà a partecipazione di RARE — Razze autoctone a rischio di estinzione — che porta il punto di vista di chi lavora ogni giorno per salvaguardare il patrimonio genetico delle razze suine italiane, presidio insostituibile di biodiversità e di sapere zootecnico. Punto d’incontro tra le visioni complementari sarà il position paper di Slow Food sull’allevamento, che intende contemplare una visione organica e concreta su come dovrebbe essere la zootecnia del futuro, quali pratiche sostenere, quali politiche rivendicare, quale modello difendere nei tavoli istituzionali europei e nazionali.

Intervengono:

  • Riccardo Fortina, Presidente Associazione RARE
  • Maurizio Gallo, Direttore Associazione Nazionale Allevatori Suini (ANAS
  • Federico Varazi, Vicepresidente Slow Food Italia
  • Testimonianze degli espositori di Distinti Salumi

Introduce e coordina: Jacopo Goracci, zootecnico, direttore di Tenuta di Paganico (Grosseto)e referente tecnico di Slow Food per le filiere animali.

La manifestazione sarà anche l’occasione per lanciare l’appello Salviamo le razze suine autoctone italiane, l’allevamento estensivo e di piccola scala. Un patrimonio del nostro Paese rischia di scomparire per sempre che Slow Food Italia indirizza al Commissario Straordinario alla peste suina africana (PSA), Giovanni Filippini, e al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Da tre anni la peste suina africana si allarga. Il contagio si diffonde anche negli allevamenti disuini domestici e gli animali macellati si contano ormai a decine e decine di migliaia. Inumeri già di per sé sono impressionanti, ma è in atto anche un dramma che passa totalmentesotto silenzio. Molti piccoli allevamenti estensivi e semi-estensivi sono stati costretti amacellare i loro animali, e altri stanno valutando di chiudere del tutto le loro aziende. Ma c’èun aspetto grave in questa vicenda: rischiamo di perdere le razze suine autoctone strettamentecollegate alle migliori produzioni norcine italiane. Slow Food Italia, con quest’appello,chiede che sia rivolta un’attenzione particolare a coloro che custodiscono biodiversità,adattando le normative e le pratiche di gestione della Peste Suina Africana alle realtà piùfragili

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